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Aspetti chiave del bullismo e cyberbullismo

Il Bullismo: bullo e vittima accomunati da una stessa piattaforma disadattiva

Gli studi psicologici sul bullismo in alcuni paesi europei hanno una tradizione più che trentennale, in particolare nei paesi scandinavi, dove già dal 1973 il norvegese Dan Olweus si è occupato della tematica del bullismo e ha iniziato ad investigarne la natura e le caratteristiche. In Italia si è iniziato ad affrontare il fenomeno del bullismo intorno al 1995, con le indagini pioneristiche della psicologa Ada Fonzi. Nella lettura Il bullismo a scuola: natura e caratteristiche del fenomeno, strumenti di valutazione, redatta da Elena Zambianchi, membro del Comitato tecnico dell’Osservatorio Regionale Permanente per la Prevenzione del Disagio e la Promozione della Cittadinanza Attiva per il Veneto, sono descritte le caratteristiche significative del bullismo, (intenzionalità, persistenza, disequilibrio tra le parti, modalità del comportamento di attacco), le varie tipologie di bullo e di vittima e il loro sistema di relazioni. Una nota molto interessante del testo riguarda la riflessione sull’importanza dei correlati psicologici di cui sono portatori i bulli e le vittime: entrambi sono accomunati da un’unica piattaforma disadattiva, da una sorta di analfabetismo nei confronti di alcune aree sociocognitive (fonte: fonte: https://didatticapersuasiva.com. Consultazione del 28.01.2019)

Il cyberbullismo

Il cyberbullismo viene considerato un’evoluzione del bullismo tradizionale ma, pur condividendo con esso alcune caratteristiche, se ne differenzia in molti aspetti. In genere il fenomeno del bullismo si fonda sull’aggressività, la quale si manifesta attraverso una forma di prepotenza intenzionale, esercitata dall’aggressore, che va a creare un’asimmetria di potere, eseguita nel tempo, provocando alla vittima elevate sofferenze. Tuttavia, se nel bullismo convenzionale l’asimmetria di potere che viene esercitata dal bullo nei confronti della vittima è di tipo fisico o sociale, in questa nuova forma di aggressività il potere viene imposto attraverso l’abilità e le competenze acquisite nelle nuove tecnologie. La guida Il cyberbullismo e le differenze tra il bullismo tradizionale, realizzato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nell’ambito della campagna nazionale a contrasto del fenomeno del bullismo denominata “smontailbullo.it” (www.generazioniconnesse.it) spiega le maggiori differenze tra i due fenomeni. (fonte http://www.unsasso.it. Consultazione del 28.01.2019)

Le tipologie di cyberbullsimo

Il cyberbullismo può manifestarsi in varie forme, conoscerle è il primo passo per inquadrare il fenomeno senza “demonizzare” lo strumento digitale. Il tema del cyberbullismo va affrontato  ad ampio spettro, a partire dall’educazione al rispetto e alla valorizzazione del “senso di comunità” negli adolescenti iperconnessi,  troppo spesso sprovvisti di quel saper vivere offline, necessario per poter interagire in una società. La lettura Cyberbullismo allo specchio, curata da Vincenzo Bianculli, Enrico Bisenzi e Marco Pini (blogger di https://www.netreputation.it) è tratta dalla ricerca Generazioni a confronto. Voci, dati e parole sulle trasformazioni sociali nell’epoca della tecnoliquidità. Anno 2018. Il testo propone una descrizione dettagliata delle principali tipologie di cyberbullismo: Flaming (Infiammare); Harassment (Molestie); Denigration (Denigrazione); Impersonation (Furto d’identità); Outing and Trickey (Diffondere segreti); Exclusion (Esclusione); Cyberstalking (Persecuzione attraverso strumenti digitali); Happy slapping (letteralmente “schiaffo allegro”) Sexting (Fusione tra sesso e invio di messaggi tramite chat o smartphone) Grooming (Adescamento). (fonte: https://www.netreputation.it. Consultazione del 15.01.2019)

Cyberbullismo e sexting: allarme sociale

 

 

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Spot  Telefono Azzurro, “Ferma il bullismo”

 

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Scatto Matto: cyberbullismo a scuola


Cyberbullismo ShortMovie


Ada Fonzi

Il gioco crudele. Studi e ricerche sui correlati psicologici del bullismo

Giunti Editore, Firenze, 1999

Gli autori del libro identificano e studiano i correlati psicologici del bullismo, di cui sono portatori i bulli e le vittime. Le domande a cui gli autori cercano di fornire una risposta sono: chi sono i bulli e le vittime? Com’è strutturata la loro area d’intersezione tra strategie cognitive ed emozioni e valori morali? Come vivono i rapporti familiari e quelli all’interno della classe? Come si rapportano a chi è diverso da loro?

Maria Luisa Genta

Bullismo e cyberbullismo. Comprenderli per combatterli. Strategie operative per psicologi, educatori ed insegnanti

Franco Angeli, Milano, 2017

Il libro propone percorsi educativi basati sulla conoscenza dei processi di sviluppo, sull’importanza dell’assunzione di responsabilità e sulla forza dell’esempio. L’autrice, Maria Luisa Genta, professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Bologna, descrive le forme di condotta aggressiva che si manifestano nel bullismo tradizionale e nel bullismo elettronico tra compagni di scuola. Questi fenomeni sono presentati nelle loro caratteristiche, nelle motivazioni dei protagonisti e negli effetti gravi prodotti su chi li subisce, analizzando, in particolare, il cyberbullismo e la comunicazione in Rete.

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