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La nuova generazione digitale

La screen generation

Negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento della produzione di discorsi pubblici, secondo i quali il consumo di media digitali e il rapporto con le nuove tecnologie della comunicazione starebbe disegnando il profilo di un’identità generazionale completamente differente da quella degli adulti. Pier Cesare Rivoltella, docente di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nell’articolo La screen generation: media, culture e compiti dell’educazione riporta i principali dati emersi dalla ricerca europea Mediappro (http://www.Mediappro.org), che ha coinvolto università e centri di ricerca di dieci Paesi. La nuova generazione viene definita da Rivoltella “screen generation”, in quanto caratterizzata dalla costante presenza dell’uso del cellulare nelle relazioni sociali on line e off line. La lettura offre spunti di riflessioni sullo spazio e sul ruolo che i social media occupano nella vita dei giovani, dal punto di vista della relazione, dello sviluppo della propria identità e delle competenze. (fonte: http://www.to.chiesadimilano.it Consultazione del 24.01.2019)

Giovani e social network

Quanto tempo passano i più giovani sui social network? Secondo uno studio recente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza i più giovani sono sempre più connessi, soprattutto via smartphone. L’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus è membro dell’Advisory Board nazionale del progetto Generazioni Connesse (www.generazioniconnesse.it). Il progetto è coordinato dal MIUR, in partenariato col Ministero dell’Interno-Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Roma “La Sapienza”, Skuola.net, Cooperativa E.D.I. e Movimento Difesa del Cittadino, Agenzia Dire. Il progetto ha lo scopo di migliorare e rafforzare il ruolo del Safer Internet Centre Italiano, punto di riferimento nazionale per quanto riguarda le tematiche relative alla sicurezza in Rete e al rapporto tra giovani e nuovi media. Videogames, chat di messaggistica istantanea ma anche social network (Instagram, Facebook, Twitter, Snapchat, TikTok) sono solo alcuni dei social network usati dai giovani e dai giovanissimi. La lettura riporta una sintesi della ricerca dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza (fonte: https://www.adolescienza.it. Consultazione del 25.01.2019)

La vita perfetta sui social

 

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La scuola della generazione Z

 

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I nativi digitali

 

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Generation Z. Who are we?

In lingua inglese

 

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Maryanne Wolf

Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale

Vita e Pensiero, Milano, 2018

Nel libro l’autrice, Maryanne Wolf, neuroscienziata cognitivista, insegnante all’University of California di Los Angeles (UCLA), descrive il modo in cui il nostro cervello risponde agli stimoli del mondo digitale, alterando le connessioni neuronali che aveva costruito per la lettura su carta e sviluppandone altre più adatte ai contenuti digitali.

Luciano Paccagnella, Agnese Vellar

Vivere online. Identità, relazioni, conoscenza

Mulino, Milano, 2016

Gli autori del libro, Luciano Paccanella e Agnese Vellar, entrambi docenti presso l’Università degli Studi di Torino, affrontano nel libro tre temi principali: le identità online, le relazioni sui social media, e le forme di conoscenza costruite e diffuse attraverso la rete. Identità: cosa succede quando la prima cosa che gli altri conoscono di noi è il contenuto del nostro profilo sui social network? Relazioni: viviamo davvero in un “piccolo mondo” dove siamo tutti collegati gli uni con gli altri? Conoscenza: come possiamo distinguere la verità, se mai ne esiste una, dal mare magnum di bufale, notizie sbagliate, opinioni non provate, disinformazione e propaganda su internet?

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