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L’educazione tra pari

Un modello di intervento educativo-preventivo

L’educazione tra pari  (peer education) rappresenta uno dei più significativi modelli di lavoro “con” e “per” gli adolescenti. L’educazione tra pari riconosce “i pari”, quali primari attori nella promozione del benessere e nella realizzazione di azioni di prevenzione di comportamenti a rischio. Ci sono però modi diversi di intendere l’educazione tra pari: c’è un approccio adultista, che punta ad addestrare i ragazzi rispetto a «cosa» comunicare ai propri coetanei, e ci sono approcci più attenti allo sviluppo di meta-abilità, utili per costruire relazioni educative nei gruppi di appartenenza. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, Valentina Rinaldin, formatrice in processi e dinamiche di gruppo, e Barbara Tamborini, psicopedagogista, nell’articolo pubblicato su Animazione Scuola (n.77/2002) dal titolo L’educazione tra pari illustrano le prospettive teoriche e i modelli di sviluppo dell’educazione tra pari.  L’educazione tra pari va inquadrata all’interno di una cornice psico-pedagogica complessa, che tiene conto degli insegnamenti di Vygotsky, Gardner, Goleman, Bandura, e non come una semplice tecnica di addestramento di “informatori” tra pari. L’educazione tra pari rappresenta un modello d’intervento educativo-preventivo orientato al riconoscimento, alla valorizzazione e al protagonismo, capace di assolvere con maggiori probabilità di efficacia a molti degli obiettivi di prevenzione primaria e di promozione della salute.

Il progetto Young Club: percorso innovativo di peer education

La peer education (l’educazione tra pari) rappresenta una modalità educativa che offre agli adolescenti uno spazio di confronto e di condivisione delle esperienze e delle conoscenze. Il peer group aiuta ad acquisire competenze sociali; aiuta a controllare e gestire le proprie abitudini emozionali, a superare la noia e i sentimenti di solitudine tipici dell’adolescenza; offre uno spazio di confronto e di libertà all’interno del quale dare prova della proprie capacità e attitudini; infine, facilita l’acquisizione e l’affermazione della propria identità. La pubblicazione Quaderni (Periodico del Centro Servizi Volontariato Toscana), redatta a cura di Luca Napoli e Evelina Marallo, dal titolo Cose da Ragazzi. Percorso innovativo di Peer Education, presenta i principali dati emersi dal progetto “Young Club: percorso innovativo di peer education”. Il progetto riguarda un percorso sperimentale di peer education svolto dall’associazione Genitori Comunità Incontro di Pistoia con gli studenti di alcune scuole superiori. La prima parte del volume è costituita da un inquadramento teorico del metodo della peer education e dall’esplicitazione di alcuni presupposti teorici che attingono dall’ambito della psicologia dello sviluppo e della ricerca psicosociale. La seconda parte del volume descrive nei dettagli il percorso sperimentale di peer education realizzato nel corso dell’anno 2004-2005 sul territorio di Pistoia e provincia: dopo aver identificato i bisogni e analizzato la realtà giovanile del territorio, vengono passate in rassegna le varie fasi nelle quali si è articolato l’intervento (fonte: https://www.cesvot.it. Consultazione del 30.01.2019)

La Peer Education che ti cambia.. raccontata dai Peer!

 

 

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Peer to peer learning in practice

Eric Mazur (Harvard Educator) descrive l’importanza della peer education    

In lingua inglese

 

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Alberto Pellai, Valentina Rinaldin, Barbara Tamborini

Educazione tra pari. Manuale teorico-pratico di empowered peer education

Erickson,  Trento, 2006

Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, Valentina Rinaldin, formatrice in processi e dinamiche di gruppo, e Barbara Tamborini, psicopedagogista, nel libro illustrano il modello della peer education da punto di vista teorico e pratico. Gli autori sostengono la centralità del ruolo degli adolescenti nell´ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative e interventi per la promozione del proprio benessere psicofisico, relazionale e ambientale a scuola e nel territorio.

 

Alfonso Fuggetta

L’educazione tra pari: linee guida e percorsi operativi

Franco Angeli, Milano, 2006

Il libro presenta le linee guida a cui fanno riferimento la maggior parte dei paesi europei per realizzare i progetti di educazione tra pari in diversi ambiti: educazione alla legalità, educazione alla salute, prevenzione delle di- pendenze. Come strategie di prevenzione, il volume promuove l’empowerment: “il riconoscimento del diritto-dovere dei giovani ad assumere la responsabilità della propria salute e del proprio percorso formativo informative l’educazione fra pari. Il testo fornisce riferimenti teorici e strumenti operativi per avviare un progetto di educazione alle life skills (le competenze psicosociali) utilizzando la metodologia dell’educazione tra pari per incrementare i livelli di autostima ed innescare circuiti virtuosi tra capacità e sentimenti del proprio valore.

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